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La controversa opera d’arte “Love” di Cattelan esposta a Milano

“Love” di Cattelan è una delle opere più provocative mai realizzate da Maurizio Cattelan, ormai conosciuto per le sue creazioni al confine tra l’ironia e la sfacciataggine, quella che a volte è proprio necessaria per creare scalpore in un mondo sempre più ricco di scandali e novità. L’opera “Love” conosciuta anche come “il dito” si trova di fronte Palazzo Mezzanotte e cioè la sede della Borsa di Milano in Piazza degli Affari.

Storia e significato del dito medio più celebre d’Italia

11 metri di puro marmo di Carrara, 4,60 metri di scultura e 6,40 metri di basamento, l’opera Love rappresenta una mano intenta nel saluto romano, ma con le dita mozzate e con il solo dito medio rimasto eretto a ribaltarne il significato. La collocazione di quest’opera non è casuale: essa è posta davanti alla sede della Borsa di Milano, quel Palazzo Mezzanotte costruito dall’omonimo architetto in pieno ventennio fascista. L’opera non vuole essere semplicemente una provocazione, ma si carica di importanti significati che si rivolgono in particolare al mondo attuale della finanza.un mondo visto come globalista e metafora di un nuovo e potente fascismo.

È necessario ricordare che la Statua era stata a Milano nel 2010 dall’allora sindaco Letizia Moratti e inizialmente non doveva essere esposta permanentemente, ma solo per due settimane. Successivamente grazie a una raccolta firme nata sui social nel 2012 l’amministrazione comunale decise di lasciarla in pianta stabile.

Il motivo per cui l’opera fu tanto contestata dalla classe politica era legato al fatto che la rappresentanza politica milanese si sentiva offesa e mal rappresentata da essa. Il critico d’arte Philippe Daverio aveva addirittura consigliato di far trasferire l’iconica struttura nella città di Bologna, città che a suo parere avrebbe accolto con maggiore spirito l’opera e il suo significato.

Ma nulla da fare, la scultura LOVE, acronimo di libertà, odio, vendetta e libertà, nonché amore in inglese è rimasta a Milano e offre a ognuno la possibilità di viaggiare con l’immaginazione e decidere di attribuirle il significato più opportuno. Cattelan stesso ha rivelato che il suo “dito” è destinato “soprattutto all’immaginazione, all’immaginazione di tutti quanti, di quelli che ce l’hanno”…è chiaro però che a balzare all’occhio è quasi sicuramente un significato a dir poco universale e ben chiaro nelle intenzioni.

Per chi abbia voglia di far viaggiare la propria immaginazione, su consiglio dello scultore la statua è facile da raggiungere a piedi in quanto si trova a pochi passi di Piazza Duomo e dal Castello Sforzesco.

Il dualismo di Cattelan in un’opera provocatoria e sarcastica

Cattelan ha ottenuto il successo e la fama che ancora oggi possiede sin dai suoi esordi. Egli è riuscito con le sue opere a perforare le barriere dell’arte e a portare i concetti e i significati delle sue opere al di là del materiale e del supporto fisico in sé. Assieme a “La nona ora” e “Lavorare è un brutto mestiere“, il famoso “dito” di Cattelan porta lo spettatore a porsi domande. La capacità di chiedersi il significato di un’opera è il motore che porta l’attenzione verso il significato stesso e di conseguenza a riflettere su temi come quello del consumismo e il mondo della finanza; due realtà in cui oggi ognuno di noi è completamente invischiato consciamente e non. Ecco quindi che lo spettatore, di fronte a Love non può fare a meno di chiedersi: “a chi è rivolto il dito medio? Al mondo della finanza e al consumismo? Oppure è avanzato da quest’ultimi a tutti noi persone comuni?

Anche qui la chiave della risposta è nell’immaginazione di ciascuno di noi!

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